L'orma del Dinosauro

L'ORMA DEL DINOSAURO

© breve estratto dal  Rapporto a cura di Gabriele Maniccia, Ricercatore Hipparcos RomaTre e Società Geografica Italiana.

“Il Dinosauro Ernico”

La scoperta dell’orma di dinosauro tridattilo sotto Monte Rotonaria nei monti Ernici, non è il risultato di un rinvenimento casuale, ma il risultato di un lungo lavoro di ricerca effettuato nell’arco di molti anni, effettuato dal sottoscritto, ricercatore in Scienza della Terra e del fratello Mario, geologo.

Già erano state evidenziate orme sulla catena dei monti Ausoni in territorio di Coreno Ausonio e sui Monti Lepini in territorio di Sezze. Tali rinvenimenti, analizzati successivamente dal prof. Nicosia della Università La Sapienza di Roma, evidenziavano orme di animali preistorici dell’ultima fase della presenza dei Dinosauri ( tra 80 e 120 milioni di anni) e testimoniavano un territorio paludoso marnoso precedente alla emersione delle catene pre-appenniniche.

In contemporanea a queste scoperte, da parte nostra, all’inizio in quanto esperti di montagna nell’ambito del Club Alpino Italiano e nello stesso tempo cultori dell’ambiente naturale e paesaggistico delle nostre montagne e successivamente come esperti, abbiamo diretto le nostre ricerche nell’area sottostante i monti Monna e Rotonaria, per una fascia geografica che comprende i Comuni di Vico nel Lazio e  Collepardo.

Tale area montana, specificamente tra le quote 500 l/m ed oltre i 1600 metri l/m, pur rientrando sotto il profilo geologico nel periodo di formazione degli Appennini ( quaternario), tra i 60 ed i 30 milioni di anni fa circa, tuttavia presentava agli studiosi di geologia di RomaTre, elementi e zone geologiche appartenenti in più punti a fasi della Terra, molto anteriori e precisamente del Giurassico ( 160 – 220 milioni di anni fa).

Queste nuove analisi condotte prevalentemente dalla equipe del Prof. Parotto e del Prof. Kotzakis di RomaTre, ci hanno spinto a continuare il lavoro di ricerca, fino a scoprire quello che, tutt’oggi cambia la prospettiva scientifica non solo sulla natura e datazione degli Appennini, ma anche, se gli studi successivi lo confermeranno, la presenza di una delle più antiche specie di animale preistorico, probabilmente risalente tra 180 e 200 milioni di anni fa e peraltro, quasi unico in Italia…

Il rapporto completo è in corso di pubblicazione.

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